Benvenuti a Novaria

Sussistono tracce dell'operato di uno scriptorium locale a partire dall'VIII secolo.
Esso era legato alle necessità del clero e alla produzione di testi riguardanti lasciti e donazioni.
Lo scriptorium entra nel pieno dell'attività con l'età carolingia, producendo codici di uso liturgico, giuridico, sapienziale ed edificante.
Lo scriptorium avrà una fase di splendore nei secc. XII e XIII. Con l'invenzione della stampa cessa anche l'elaborazione di codici locali. Il tesoro librario viene rivalutato nel sec. XVIII dagli eruditi e si procede a restauri e a nuove rilegature. Fortunatamente, in epoca napoleonica, il Cerimoniere Carlo Francesco Frasconi fu abile nel non consegnare il cartario, i codici e la biblioteca all'archivio centrale del Regno Italico a Milano.

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