SERIE CRONOLOGICA DEI VESCOVI

La presenza del cristianesimo a Novara è documentata con certezza sulla metà del sec.IV, come attesta l'Epistola di Eusebio di Vercelli del 356 ca., in cui si fa riferimento ai presbiteri, ai diaconi ed ai fedeli delle comunità di Vercelli, Novara, Ivrea e Tortona.L'episcopato a Novara, secondo i dati tradizionali, che hanno avuto una conferma storica, risale alla fine del sec.IV
Successivamente agli inizi del sec.V, la Chiesa si è diffusa sul territorio, sembra per influsso di possessores di Milano, e forse di Vercelli e di Novara e nel secolo V sono stati costruiti alcuni Battisteri, recentemente studiati, che lasciano intravedere la presenza di ministeri ecclesiali, raccordati con la sede vescovile.
Circa la cronotassi dei vescovi la diocesi di Novara, unica in Piemonte, possiede un duplice elenco scritto nelle valve interne di due dittici imperiali, appartenenti alla due collegiate cittadine: il Dittico del Duomo (manufatto del sec.V) con l'elenco composto nel sec.XII ed il Dittico di S.Gaudenzio (manufatto del sec.VI) con l'elenco del sec.XI. I due elenchi, pur essendo scritti in età medievale, rispecchiano un ordine tradizionale mantenuto nella memoria della comunità e presentano minime differenze, consentendo di ricostruire con molta probabilità l'intera lista episcopale della diocesi. A partire dai vescovi di età carolingia vengono indicati anche gli anni di episcopato(cronotassi) e per qualche vescovo sul dittico della cattedrale appare un' annotazione di elogio.
Quattro vescovi sono venerati come santi: Gaudenzio, Agabio, Lorenzo e Adalgiso; uno è venerato come beato, Benedetto Odelscalchi, poi papa Innocenzo XI e di uno, Carlo Bascapé, è in atto la causa di beatificazione.
Si dà qui di seguito la serie dei vescovi, aggiornata secondo gli studi più recenti.

1. GAUDENZIO, santo. Protovescovo, secondo i due dittici fu guida per la diocesi per venti anni, dal 398 ca. al 418; consacrato da Simpliciano di Milano morì probabilmente il 3 agosto. Fu sepolto fuori delle mura sulla via di Vercelli, in un luogo dove nel sec.VI venne edificata una Basilica dedicata agli Apostoli. Con l'inizio del culto a partire dal sec.VII, in età carolingia anche la Basilica prese il nome di S.Gaudenzio e vi fu fondata una collegiata con venti canonici. Nel 1553 quando gli spagnoli iniziarono a distruggere i borghi di Novara il corpo fu portato entro le mura nella chiesa di S.Vincenzo, dove poi sorse l'attuale basilica del santo patrono. Nel dittico della cattedrale è chiamato presule egregio
2. AGABIO, santo, nel dittico della cattedrale è indicato come Venerabile vescovo....
3. LORENZO, santo. Per alcuni secoli è stato considerato prete, (cfr. Dittico della Cattedrale) e martire, recenti studi storico-critici lo hanno poi ricuperato come terzo vescovo ( cfr. Dittico di S.Gaudenzio). A lui appartengono tre omelie, importanti per la concezione della penitenza e della remissione dei peccati.
Presso il luogo della sua sepoltura il vescovo Pietro III edificò intorno al 1025 una abbazia benedettina. Nel 1553, con la distruzione dell'edificio, il corpo venne portato nella Cattedrale
4. DIOGENE. Nel dittico di san Gaudenzio il suo nome era preceduto dall'appellativo "Sanctus", in un secondo tempo raschiato.
5. PASCENZIO.
6. SIMPLICIANO. Partecipò al Concilio Provinciale di Milano, indetto dal metropolita Eusebio nel 451 per approvare il Tomo di Papa Leone Magno contro i Monofisiti.
7. VITTORE. Ricordato da una iscrizione sepolcrale compostala Ennodio, Vescovo di Pavia, alla fine de V sec., durante la conquista dell'Italia ad opera degli Ostrogoti.
8. PAGAZIANO.
9. ONORATO. Vescovo nei primi decenni del VI sec. Ennodio compose per lui un discorso da recitarsi davanti ai Vescovi della provincia ecclesiastica nel giorno della dedicazione della Basilica degli Apostoli. Edificò un "Castrum" nel territorio della diocesi.
10. OPILIO
11. AMBROGIO I
12. FILACRIO. Vescovo dal 537 al 553. L'iscrizione sepolcrale attesta il giorno della morte, avvenuta il 15 dicembre 553 nell'isola di san Giulio, dove esisteva un castello.
13. AGNELLO
14. SPETTABILE
15. MARCELLO
16. SEVERO
17. LUPICINO
18. PROBINO
19. VIGILIO
20. FLAVIANO
21. PRAMFONIO (Pamfronio). Il nome è segnato con lettere rosse nel dittico della cattedrale.
22. GRAZIANO. Nel 680 sottoscrisse a Roma la condanna dei monoteliti, al Sinodo dei vescovi d'occidente, presieduto da Papa Agatone.
23. PROBO
24. LAUREOLO
25. LEONE. Viene nominato al termine della vita di san Gaudenzio che fu scritta dietro sua iniziativa.
26. AMBROGIO II
27. GRAZIOSO. Nominato nella prima pergamena dell'archivio capitolare di santa Maria (3 dicembre 729) in cui viene pregato da un certo Radoaldo perché consacri un altare in onore di san Michele nell'oratorio di Gausingo (ora san Pietro in Silva) Il documento attesta il culto a san Gaudenzio. L'episcopato di Grazioso coincise con il regno di Liutprando, con cui fu in buoni rapporti. La chiesa novarese appare organizzata con un proprio archivio per la conservazione delle scritture più importanti. Della sua sepoltura, presso la basilica di san Gaudenzio, si conosce, sia pure in forma mutila, il testo dell'iscrizione, trascritto e oggi introvabile.
28. BENEDETTO
29. PIETRO I
30. SICARDO
31.TITO LEVITA. Vescovo dal 780 all'800 circa. Ricordato nel codice Trivulziano: Juliani Epitone latina novellarum, con queste parole: summus et annificus dominus et venerabilis Tito praesul, vocatus episcopus, hunc librum suo praecepit fieri tempore. A lui si deve anche la trascrizione della raccolta di canoni conciliari, nota con il titolo: Collectio Novariensis.
32. ATTONE. Nei dittici inizia la cronotassi dei vescovi. Fu alla guida della chiesa novarese dall'ottobre novembre dell'anno 800 al gennaio febbraio 830.
33. ADALGISO. Vescovo dal gennaio – febbraio 830 al marzo – aprile 848. Ricordato nel necrologio di San Gallo, fu "missus" dell'imperatore Lotario I prima del 15 dicembre 837 nel monastero di san Salvatore di Brescia e il 19 febbraio 840 ricevette dallo stesso imperatore un diploma di donazione alla chiesa novarese del monastero di San Genuario di Lucedio. Nell'842 sottoscrisse il decreto di Angelberto, arcivescovo di Milano, per l'erezione del monastero dei santi Faustino e Giovita. Fondò il capitolo di santa Maria, dotandolo di beni terrieri e di decime, ed il capitolo di san Gaudenzio, cui concesse il 3 gennaio 848 la corte di Cesto. Si sa che fu sepolto nella basilica di san Gaudenzio fuori le mura. E' venerato come santo dalla chiesa novarese e le sue reliquie sono conservate nell'altare del transetto, di fronte allo scurolo, nell'attuale basilica di san Gaudenzio. Il dittico della cattedrale lo elogia: presule santissimo, che, morto al secolo, per le ottime sue opere, vive in Cristo gemma dei sacerdoti. Nel dittico della cattedrale è lodato come: Presule santissimo, che, morto al secolo, per le ottime sue opere vive in Cristo gemma dei sacerdoti.
34. DODONE. Vescovo dal marzo – aprile 848 al settembre 858. Ricevette dall'imperatore Ludovico il diploma di conferma delle immunità e privilegi della chiesa novarese.
35. DRUTTEMIRO. Vescovo dal settembre 858 al maggio 869. Partecipò al Sinodo milanese presieduto dal metropolita Tadone nell'ottobre 864.
36. NOTINGO. Vescovo dal maggio 869 al settembre-ottobre 879. Ricevette da Carlo il calvo il 29 ottobre 877 un diploma di conferma dei beni della chiesa novarese. Papa Giovanni VIII gli impose il 19 ottobre 879 di restituire i beni dell'imperatrice Angelberga.
37. LAMBERTO. Vescovo dal settembre – ottobre 879 al febbraio 881.
38. ERNUSTO. Vescovo dal febbraio 881 all'agosto 882.
39. CADULTO. Vescovo dall'agosto 882 alla morte, avvenuta il 5 aprile 891. Monaco del monastero di Reichenau, fratello di Liutvardo, arcicappellano di Carlo il Grosso e vescovo di Vercelli
Durante il suo episcopato il corpo di sant'Agabio venne portato nella cattedrale per proteggerlo dalle incursioni dei Magiari
40. LIUTERIO. Vescovo dall'aprile 891 al febbraio 895.
41. GARIBALDO. Vescovo dal febbraio 895 al maggio 902. Ricevette da Berengario I, re d'Italia, il 9 maggio 902 il diploma di conferma dei beni della chiesa novarese.
42. DAGIBERTO. Vescovo dal maggio 902 al luglio 940. Nell'899 era suddiacono della chiesa pavese e figlio di Gausperto. Donò beni al capitolo della cattedrale. Ricevette da Berengario I, il 17 novembre 919, il diritto di mercato a Novara e a Gozzano. Nel dittico della cattedrale è detto: Vescovo Pio
43. RODOLFO. Vescovo dal luglio 940 all'agosto 957.
44. PIETRO II. Vescovo dall'agosto 957 al dicembre 964
45. AUPALDO. Vescovo dal dicembre 964 all'aprile-maggio 993. Quasi sicuramente Abate del monastero di sant'Ambrogio di Milano. Ricevette da Ottone I, tra il 968 e il 972, la giurisdizione territoriale sulla città di Novara e sul circondario entro un raggio di 24 stadi (km 5). Donò beni nel 985 ai canonici di santa Maria. Nel dittico della cattedrale è scritto in lettere rosse.
46. PIETRO III. Vescovo dall'aprile-maggio 993 al gennaio-febbraio 1032. Figlio di Leone, detto Teuzo, "vivente secondo la legge longobarda", è fratello di Gisolfo, giudice del sacro palazzo di Pavia. Fu vicino alla corte di Enrico II e di Corrado II, dai quali ottenne nel 1014 e nel 1025 importanti concessioni territoriali per la chiesa novarese. Tenne un Sinodo nella chiesa cattedrale nel 1015. Nel dittico della cattedrale è scritto in lettere rosse ed è chiamato Vescovo prudente
47. GUALBERTO. Della famiglia dei Conti di Pombia, vescovo dal gennaio-febbraio 1032 al gennaio-febbraio 1039, nel dittico della cattedrale è segnato con lettere rosse e detto Vescovo degno
48. RIPRANDO. Vescovo dal 2 febbraio 1039 alla morte, avvenuta il 21 dicembre 1053. Nel 1034 è indicato come chierico della chiesa pavese, figlio del conte Uberto e fratello del conte Guido di Pombia, nipote del Vescovo Gualberto. Fondò con i fratelli l'abbazia di san Nazzaro Sesia intorno al 1040 e partecipò nel 1046, a fianco di Enrico III, al Concilio di Sutri. Nel dittico della cattedrale, segnato in lettere rosse è detto Presule glorioso
49. ODDONE II. Vescovo dal 10 giugno 1054 al 18 agosto 1079. Nel 1054 fu a Costantinopoli ambasciatore di Enrico III, nel 1057 ospitò nell'abbazia di san Sebastiano di Fontaneto il Sinodo provinciale milanese presieduto dal metropolita Guido, che condannò il Movimento patarinico; nel 1059 partecipò al Concilio lateranense che approvò le nuove norme sulla elezione del Papa. Il 13 Aprile 1060 ricevette da Enrico IV e dall'imperatrice madre Agnese un diploma di conferma dei beni della chiesa. Morì al ritorno dal pellegrinaggio a Gerusalemme. Nel dittico della cattedrale è segnato in lettere rosse e detto Presule prudentissimo
50. ALBERTO. Vescovo dalla fine del 1079 ai primi mesi del 1083. I dittici affermano che è stato ucciso dagli iniqui Conti (di Biandrate) è detto vescovo nobile Nel dittico della cattedrale segnato in lettere rosse è detto Vescovo nobile. Di lui si dice: Iniuste ab iniquis comitibus (blandrati) est interfectus.
51. ANSELMO. Vescovo imperiale, scismatico, eletto nei primi mesi del 1083. Tenne la sede per circa trent'anni. I dittici della cattedrale non lo registrano; quelli di san Gaudenzio lo indicano come invasore. Fu scomunicato nell'aprile del 1098 dal sinodo milanese presieduto dall'arcivescovo Anselmo da Bovisio.
52. EPPONE. Vescovo imperiale, scismatico. Unica testimonianza databile all'11 marzo 1113. Sedette circa otto anni. I dittici di san Gaudenzio lo registrano come invasore.
53. RICCARDO. Vescovo dal 2 settembre 1116 al 25 luglio 1123. Arcidiacono della Cattedrale, dopo il 1112. Il 3 novembre 1119 sottoscrisse la sentenza dell'arcivescovo milanese Giordano nella causa tra i decumani e i cappellani della città, con la formula: ego Richardus novariensis dictus episcopus subscripsi. Nel 1123 ha canonizzazo Bernardo di Aosta. Il dittico della cattedrale lo chiama vescovo nobile e prudente
54. LITIFREDO. Novarese, vescovo dal luglio 1123 al 17 maggio 1151. Figlio di Litifredo, appartenente probabilmente alla famiglia capitanale de sancto Petro ed ara quindi nipote del proposito della Cattedrale Ottone (1091 -1127). Arcidiacono della Cattedrale almeno dal 1118, si schierò a favore di Lotario di Supplimburgo contro Corrado III di Svezia ed aderì a papa Innocenzo II contro lo scisma anacletiano. Partecipò nel 1135 all'elezione dell'arcivescovo di Milano, Robaldo. Notevole figura di pastore, ristrutturò le circoscrizioni plebanali della diocesi, impose ai canonici della Cattedrale l'abitazione all'interno del chiostro e consacrò numerose chiese in tutta la diocesi. Nel 1132 ospitò il papa Innocenzo II, reduce dalla Francia, il quale nell'occasione consacrò la cattedrale romanica. Fece ricostruire la Basilica di san Gaudenzio. Il dittico della cattedrale lo segna con lettere rosse e con l'elogio: Vive in Cristo gemma dei sacerdoti.
SEDE VACANTE fino al 2 novembre 1153.
55. GUGLIELMO TORNIELLI. Novarese, vescovo dal 3 novembre 1153 al 27 maggio 1171. Canonico della Cattedrale dal 5 novembre 1150. Ospitò Federico Barbarossa nella sua prima discesa in Italia. Nel dittico della cattedrale è segnato in lettere rosse
56. GUGLIELMO FALETO. Novarese, vescovo eletto dal 1162 al 1170. Probabilmente destituito, continuò ad occupare il canonicato della cattedrale almeno fino al 20 agosto 1177.
57. BONIFACIO. Preposito generale dell'ordine mortariense, vescovo dal 1170 al 1192. vicario imperiale fu a Venezia dal 1 agosto 1177 alla pace tra Alessandro III e Federico I. Intervenne nel dicembre 1179 al III Concilio lateranense. Gli ultimi atti conosciuti sono la sottoscrizione come testimone del Diploma del 7 dicembre 1191 di Enrico VI al comune di Pavia e la presenza nel palazzo arcivescovile di Milano alla Pabce disposta l'8 dicembre 1191, tra Enrico VI e le città di Brescia, Bergamo e Cremona
58. OTTONE. Vescovo dal 1192 al 1196. Fu presente il 3 giugno 1194 alla concessione di un diploma di Enrico VI al Monastero di Leno; ricevette a Milano il 9 giugno 1196, dallo stesso imperatore il diploma di conferma dei beni della Chiesa novarese.
59. PIETRO IV. Vescovo dal 1196 al 1209. Prima dell'elezione episcopale le pergamene lo indicano come magister. Difese le prerogative giurisdizionali della Chiesa novarese contro le pretese del comune e per questo fu anche inviato in esilio.
60. GERARDO SESSA. (Sessio) di Reggio. Appartenente all'ordine cistercense, fu anche canonico di Parma ed in seguito abate del monastero di Tiglieto (Acqui); vescovo eletto dal 1209 al 3 maggio 1211), nominato arcivescovo di Milano il 4 maggio 1211. Creato cardinale (maggio-giugno) 1211; morto post 22 aprile 1212, non fu consacrato. Fu sepolto nella cattedrale di Cremona.
61. ODELBERTO TORNIELLI. Novarese, Canonico della cattedrale e prevosto di san Gaudenzio. Eletto il 21 maggio 1213 e consacrato; morì il 15 marzo 1235 e fu sepolto nella Basilica dell'Isola di san Giulio.
62. ODEMARIO BUZIO. Novarese, canonico di S.Maria dal 10 settembre 1195, prevosto di S.Gaudenzio, indi proposito della Cattedrale, successivamente arcidiacono. Eletto e consacrato vescovo il 1 ottobre 1235; morto il 10 aprile 1249 e sepolto nella Basilica di s. Giulio.
63. SIGEBALDO CAVALLAZZI. Novarese, canonico della cattedrale come magister 1238, fu in seguito preposito di Parma sicuramente nel 1243. Vescovo eletto di Padova prima del 1249, fu vescovo di Novara ante 28 luglio 1249; Il 7 settembre 1257 radunò un sinodo in cui pubblicò decreti di riforma, promulgando pure i decreti del suo antecessore Gerardo Sessa. Morto nel 1269.
SEDE VACANTE: 1269-1287. (tentativi di nomine contrastate)
64. ENGLESIO CAVALLAZZI. Novarese dell'ordine dei minori di san Francesco eletto vescovo il 14 febbraio 1287, morto il 20 gennaio 1291.
SEDE VACANTE per elezione contrastata 1291-1296. (Matteo Visconti, Milanese)
65. PAPINIANO DELLA ROVERE dei conti di Vinovo di Torino. Preposito di Parma, cappellano di Bonifacio VIII, uditore delle cause del palazzo apostolico, vicecancelliere di SRC, Eletto vescovo di Novara il 4 febbraio 1296, trasferito a Parma il 3 giugno 1300; morì il 14 agosto 1303. Convocò il Sinodo il 26 aprile 1298.
SEDE VACANTE: 3 giugno 1300 – 7 gennaio 1303.
66. BARTOLOMEO QUIRINI vescovo di Castello (Venezia) dal 5 aprile 1275. Nominato da Bonifacio VIII vescovo di Novara l'8 gennaio 1303, il 10 gennaio 1304 Benedetto XI lo trasferì a Trento. Morì il 3 aprile 1307.
67. UGUCCIONE DE'BORROMEI vercellese, docente di diritto canonico a Bologna, canonico di Liège e cappellano del papa, e uditore, eletto da Benedetto XI vescovo il 19 febbraio 1304; nel 1316 partecipò ad Avignone all'elezione di Giovanni XXIII. Morì nel 1329.
68. GIOVANNI VISCONTI canonico di Milano, eletto vescovo di Novara da Giovanni XXII il 1 agosto 1331, trasferito a Milano il 17 luglio 1342. Morì il 5 ottobre 1354.
69. GUGLIELMO DE VILLANA cremonese. Nato attorno al 1270, maestro di teologia, priore generale dell'ordine degli Eremitani di Sant'Agostino dal 1326, eletto vescovo da Clemente VI, dopo il 17 luglio 1342, morì il 29 gennaio 1356. Riorganizzò il patrimonio della Chiesa, documentandolo con le Consignationes. Sepolto a Pavia nella Chiesa di S.Pietro in Ciel d'oro.
70. OLDRADO DE MAYNERIIS. Milanese, canonico della cattedrale di Novara, cappellano del papa, uditore delle cause del palazzo apostolico. Fu docente di diritto canonico all'Università di Bologna, nominato da Innocenzo VI vescovo il 12 ottobre 1356; morì nel 1388 circa. Celebrò il 3 gennaio 1365 un Sinodo
71. PIETRO FILARGO da Candia dell'ordine dei minori. Professore di teologia a Pavia, nominato vescovo di Piacenza da Urbano VI il 5 ottobre 1386, trasferito a Vicenza il 23 gennaio 1388, il 18 settembre 1389 nominato dallo stesso papa, vescovo di Novara, trasferito a Milano il 17 maggio 1402 da pp. Bonifacio IX. Creato cardinale da Innocenzo VII il 12 giugno 1405; eletto papa con il nome di Alessandro V il 26 giugno 1409; morì a Bologna nel 1410; sepolto in S.Francesco.
72. GIOVANNI CAPOGALLO. Vescovo dal 4 agosto 1402, prese possesso agli inizi del 1404, morto a Rimini il 13 giugno 1413, deposto dall'episcopato novarese da Gregorio XII tra il luglio 1409 e il febbraIO 1410, data in cui lo stesso pontefice concedeva ad un certo Enrico, forse canonico di prendere possesso dei beni della chiesa novarese. Benedettino era stato in precedenza abate nel Monastero di s.Maria di Grottaferrata dal 1379, poi fu abate di S.Paolo fuori le mura a Roma dal 16 aprile 1386, successivamente ambasciatore papale a Firenze ed a Venezia. Vescovo di Feltre e Belluno dal 12 giugno 1398 fu luogotenente del Duca di Milano a Pisa nel 1399. Nel 1409 partecipò al concilio di Pisa e fu tra i più significativi elettori di Alessadro V. Umanista, lasciò alcuni codici all'Archivio capitolare.
73. PIETRO DE GIORGI, chierico della chiesa pavese, laureato il diritto civile, nominato da Bonifacio IX il 30 marzo 1394 vescovo di Tortona, fu trasferito alla sede novarese da Giovanni XXIII il 15 febbraio 1413. Nominato da Martino V il 4 novembre 1429 arcivescovo di Genova, decedette nel 1436.
74. BARTOLOMEO AICARDI VISCONTI. Nato a s. Giorgio Lomellina nel 1402 studiò a Pavia, Laureato in diritto civile nel 1426, chierico pavese, fu eletto a 27 anni il 4 novembre 1429 da Martino V, vescovo di Novara. Ebbe come segretario Enea Silvio Piccolomini (il futuro papa Pio II). Più volte ambasciatore dei Visconti, a Firenze nel 1435 organizzò una congiura contro il pontefice, fallita la quale aderì nel 1440 allo scisma di Basilea e partecipò alla consacrazione di pp. Felice V il 24 luglio 1440. Creato cardinale dallo stesso antipapa ricusò la dignità. Morto Filippo Maria Visconti nel 1447 si schierò con Francesco Sforza, di cui divenne consigliere e segretario dall' 11 marzo 1450. Fu oratore ducale presso la S.Sede. Morì il 28 aprile 1457.
75. GIACOMO FILIPPO CRIVELLI milanese cistercense abate del monastero di S.Maria di Rivalta (Tortona). Creato vescovo dal papa Callisto III il 30 marzo 1457, morì nel 1466.
76. BERNARDO DE'ROSSI di Parma. Nominato il 27 aprile 1458 amministratore della diocesi di Cremona a 26 anni di età, l'anno successivo veniva creato vescovo e trasferito a Novara l'8 ottobre 1476. Morì a Roma a 36 anni nel 1468 e fu sepolto nella chiesa dell'Aracoeli.
77. GIOVANNI ARCIMBOLDO nato a Parma attorno al 1430, dopo gli studi giuridici a Pavia si trasferì a Milano godendo dei favori di Filippo Maria Visconti. Entrato nell'orbita degli Sforza si era da prima sposato e rimasto vedovo, aveva iniziato nel 1467 una carriera ecclesiastica straordinaria. Nel 1468 il Duca Galeazzo Maria Sforza lo fece nominare da Paolo II vescovo di Novara. Pur occupando vari uffici diplomatici, al servizio degli Sforza, (nel 1472 fu nominato ambasciatore presso Sisto IV) egli non abbandonò l'episcopato di Novara. Il 7 maggio 1473 ebbe il titolo di cardinale dei santi Nereo e Achilleo. Fu legato a latere in Ungheria, Germania e Boemia. Il 15 gennaio 1483 fu camerario del collegio cardinalizio. Nominato il 25 ottobre 1484 arcivescovo di Milano, morì a Roma il 2 ottobre 1488 sepolto nella chiesa di Sant'Agostino. Ebbe vivo lo zelo per il culto liturgico e la devozione della celebrazione dell'Eucarestia. Lo splendore del culto a Novara è attestato da vari interventi. Nel 1478 Biagio Grancino da Melegnano, miniaturista confezionò due libri liturgici per il capitolo, mentre anche la canonica veniva ristrutturata con il quadriportico e si aggiornavano gli statuti capitolari. Il cardinale Arcimboldo lasciò diversi paramenti alla cattedrale con il suo stemma.
78. ASCANIO M. SFORZA. Milanese, fratello di Ludovico il Moro, eletto amministratore della Diocesi di Pavia il 17 settembre 1479, il 17 marzo 1484 fu creato cardinale da Sisto IV. Il 25 ottobre 1484 gli venne assegnata in Commenda la diocesi di Novara. Restituì il mandato ante 18 aprile 1485.
79. GEROLAMO PALLAVICINI. Chierico cremonese, nominato amministratore della diocesi di Novara il 18 aprile 1485, a soli 22 anni; cinque anni dopo fu Vescovo eletto. Morì il 18 agosto 1503, sulla riva del lago d'Orta, in località Buccione.
ASCANIO M. SFORZA, alla morte del Pallavicini fu rieletto amministratore della Diocesi. Morì a Roma il 27 maggio 1505.
80. FEDERINO SANSEVERINO. Napoletano, creato cardinale da Innocenzo VIII il 9 marzo 1489, fu eletto amministratore della Diocesi il 30 maggio 1505. Il 24 ottobre 1511 fu deposto sia dal cardinalato sia dall'episcopato ad opera di Giulio II.. Morì il 7 agosto 1516, dopo che Leone X lo ebbe reintegrato in entrambe le mansioni il 27 giugno 1513.
81. MATTEO SCHINER. Vallese, eletto il 20 settembre 1498 vescovo di Sion, nel Vallese, nominato da Giulio II il 22 settembre 1511 cardinale, il 6 febbraio 1512 ottenne l'amministrazione della diocesi di Novara dopo la deposizione del Sanseverino. Rinunciò all'episcopato novarese solo nel 1517, anche se si occupò ben poco della diocesi e quasi solo per mezzo di vicari. Morto a Roma tra il 30 settembre e il 1 ottobre 1522.
82. ANTONIO DE MONTE. Aretino, nominato vescovo di Novara il 19 aprile 1516; in precedenza era stato vescovo di Città di Castello. Dal 1503, di Manfredonia dal 1506 e di Pavia dal 1511. Il 10 marzo 151 fu creato cardinale da Giulio II; rinunciò all'episcopato di Novara il 20 novembre 1525 in favore di Giovanni Angelo Arcimboldi, che si riservò l'accettazione. In seguito fu amministratore della Diocesi di Rimini e di Alatri. Morì a Roma il 20 settembre 1533 e fu sepolto nella chiesa di san Pietro in Montorio. Suo nipote, il card. Giovanni M. De Monte, fu Papa con il nome di Giulio III, dal 1550 al 1555.
83. ERMETE STAMPA. Milanese, proposito della chiesa di Santo Stefano di Olgiate Olona, nominato Vescovo di Novara il 20 dicembre 1525 e morto subito dopo.
84. GIOVANNI ANGELO ARCIMBOLDI. Milanese, legato papale in Germania e Svezia (1518), consigliere ducale di Francesco II Sforza, nel 1522 fu inviato legato in Spagna. Nominato da Clemente VII il 2 marzo 1526 Vescovo di Novara, fu trasferito a Milano il 19 marzo 1550, decedette il 6 aprile 1555. Durante il suo episcopato novarese, il 14 marzo 1530, Vigevano, già pieve novarese, divenne diocesi autonoma
85. IPPOLITO II D'ESTE. Nato a Ferrara nel 1509, fu creato arcivescovo di Milano il 20 maggio 1519, mentre era titolare anche di cinque diocesi francesi. Dopo la rinuncia a Milano nel 1550, ottenne l'amministrazione della Diocesi di Novara il 10 marzo dello steso anno. Il 20 dicembre 1538 era stato creato cardinale da Paolo III. Rinunciò alla nostra diocesi prima del 18 novembre 1551. Morì a Roma il 2 dicembre 1572 e fu sepolto a Tivoli nella chiesa di san Francesco.
86. GIULIO DELLA ROVERE. Nato a Urbino dal duca Francesco, nominato cardinale il 27 luglio 1547 da Paolo III Farnese, il 24 settembre 1548 fu nominato Vescovo di Urbino. Rinunciò il 18 novembre 1551, giorno in cui fu creato vescovo di Novara. Rinunciò prima del 12 settembre 1552. In seguito fu vescovo di Vicenza dal 1560 e poi di Ravenna dal 1566. Morì ad Urbino il 3 settembre 1578; visse circa 46 anni; è sepolto nel monastero di santa Chiara della stessa città.
87. GIOVANNI GEROLAMO MORONE. Milanese, nato il 25 gennaio 1509 da Gerolamo, gran cancelliere ducale, nominato vescovo di Modena il 7 aprile 1529, creato cardinale da Paolo III il 2 giugno 1542, fu eletto vescovo di Novara il 12 settembre 1552 e prese possesso l'11 dicembre. Il 16 ottobre 1542 era stato nominato legato papale al Concilio di Trento; il 13 marzo 1560 fu assolto dall'accusa di eresia e lo stesso giorno rinunciò alla nostra diocesi a favore del card. Serbelloni. Il 7 marzo 1563 fu inviato legato al Concilio di Trento, nell'anno successivo fu ambasciatore pontificio in Germania. Morì a Roma il 1 dicembre 1580; sepolto in santa Maria Sopra Minerva.
88. GIOVANNI ANTONIO SERBELLONI. Milanese, nato nel 1519, nipote di Papa Pio IV (Gian Angelo De Medici), ottenne il 7 maggio 1557 il vescovado di Foligno; creato cardinale il 31 gennaio 1560 dallo stesso Pio IV, con il cugino Carlo Borromeo, il 13 marzo dello stesso anno fu nominato Vescovo di Novara. Governò la Diocesi per mezzo di vicari sino al gennaio 1568. In questo anno tenne un Sinodo con il quale introdusse in Diocesi i principi della Riforma Tridentina. Già aveva realizzato (1565) l'istituzione del Seminario per i chierici e dato inizio, nel 1562, alla visita pastorale. Rinunciò all'episcopato di Novara nel 1574, fu Vescovo di Ostia dal 1589. Morì a Roma il 18 marzo 1591 e fu sepolto in Santa Maria degli Angeli.
89. ROMOLO ARCHINTO. Prete milanese, nominato vescovo di Novara il 26 aprile 1574. Nel corso della visita pastorale in Valle Strona si ammalò; morì a Novara il 4 settembre 1576. Fu sepolto in cattedrale, dove si conserva il monumento funebre.
90. GEROLAMO RAGAZZONI. Veneziano, nato nel 1537, cantore della chiesa di Corfù a 26 anni, fu nominato nel 1561 vescovo coadiutore di Famagosta con diritto di successione. Il 20 dicembre 1561 fu al Concilio di Trento; nel 1572 fu creato amministratore apostolico di Kisamos nell'isola di Creta, giacchè Famagosta era stata occupata dai Turchi. Il 21 maggio giunse a Milano in qualità di visitatore apostolico, ufficio terminato il 6 maggio 1576. Fu creato vescovo di Novaa il 19 settembre dello stesso anno. Ma il 19 luglio 1577 veniva trasferito alla sede di Bergamo. Dal 1583 al 1586 fu nunzio papale in Francia. Morì il 7 marzo 1592.
91. POMPONIO COTTA. Milanese, uditore della sacra rota. Il 19 luglio 1577 fu nominato vescovo di Novara. Morì l'11 dicembre 1579; sepolto in cattedrale.
92. FRANCESCO BOSSI. Milanese, nato tra il 1525 e il 1530. Nel 1564 fu governatore di Perugina e il 2 agosto 1568 fu nominato vescovo di Gravina; Il 5 maggio 1574 fu trasferito a Perugia; quindi per volere di Carlo Borromeo il 21 ottobre 1579 fu chiamato alla diocesi di Novara. Durante questo episcopato espletò il mandato di visitatore apostolico a Borgo San Donnino (1580), a Genova 1582, a Lodi (1583). Morì il 18 settembre 1584 e Carlo Borromeo ne tessè l'elogio funebre. Fu sepolto in cattedrale.
93. GASPARE VISCONTI Milanese, uditore della Sacra Rota, fu legato di Papa Gregorio XIII a Malta. Vescovo eletto di Novara il 5 novembre 1584; il 28 novembre dello stesso anno fu trasferito dal medesimo pontefice alla cattedra archi episcopale di Milano. Muore il 12 gennaio 1595, sepolto nel duomo di Milano, dinanzi all'altare di sant'Agnese.
94. CESARE SPECIANO Cremonese, nato il 1 settembre 1539, canonico milanese nel 1567, creato vescovo di Novara il 28 novembre 1584, legato pontificio in Spagna (1586 – 88). Durante la permanenza a Novara compì la visita pastorale e celebrò un Sinodo nel 1590 (pubblicato nel 1591); a lui si deve l'ampliamento del palazzo episcopale e il nuovo coro della cattedrale. Trasferito a Cremona il 30 gennaio 1591, fu nunzio in Germania dal 1592 al 1598; morì a Cremona il 21 agosto 1607.
95. PIETRO MARTIRE PONZONE Cremonese, senatore di Milano, Consigliere del ducato di Milano presso Filippo II. Eletto vescovo di Novara l'8 febbraio 1591, morì il 19 novembre; sepolto in Cattedrale.
96. CARLO BASCAPE' Milanese, nato a Melegnano il 25 ottobre 1550, Canonico del Duomo di Milano dal 1576, nel 1578 entrò fra i chierici regolari di San Paolo nel collegio di san Barnaba a Milano. Generale dei Barnabiti dal 1586 al 1592. L'8 febbraio 1593 fu nominato Vescovo di Novara da Papa Clemente VIII. Imponente figura di Pastore, realizzò nella diocesi le norme del Concilio di Trento attraverso editti e visite pastorali. Scrisse un importante biografia di san Carlo e la Novaria, prima descrizione dei luoghi e della storia della diocesi. Morì a Novara il 6 ottobre 1615 in fama di santità e fu sepolto nella chiesa di san Marco, allora officiata dai barnabiti. E' in corso il processo canonico di beatificazione.
97. FERDINANDO TAVERNA Milanese, nato nel 1558, governatore di Roma per cinque anni. Creato Cardinale da Clemente VIII il 9 giugno 1604, legato papale nelle Marche e governatore di Ascoli dal 1604 al 1606.- Eletto vescovo di Novara da Paolo V il 16 novembre 1615, compì la visita pastorale e celebrò un sinodo nel 1618. Morì il 29 agosto 1619 a Novara; fu sepolto a Milano.
98. VOLPIANO VOLPI di Como, fu fatto vescovo di Chieti l'11 marzo 1609, rinunciò alla Diocesi prima del 16 dicembre 1615; eletto vescovo di Novara il 12 novembre 1619 da Paolo V; fu in seguito datario apostolico dal 24 luglio 1621. Prese possesso della diocesi per procura il 2 giugno 1620 e senza mai risiedere a Novara, dove funzionò con diritto di successione il nipote Giovanni Pietro Volpi, vescovo titolare di Savona. Morì a Roma il 10 marzo 1629.
99. GIOVANNI PIETRO VOLPI di Como, nato nel 1585, canonico della chiesa di Como fu creato vescovo titolare di Savona il 23 maggio 1622 come coadiutore dello zio con diritto di successione; dal 26 luglio 1624 è sempre designato quale vescovo ordinario. Deceduto a Borgomanero il 12 settembre 1636 fu sepolto in cattedrale.
100. ANTONIO TORNIELLI Novarese, nato il 27 gennaio 1579, canonico prevosto della cattedrale, inquisitore generale dell'isola di Malta dal 1619, ebbe l'ufficio di vice gerente del cardinale vicario di Roma, durante il pontificato di Urbano VIII. Fu creato vescovo di Novara il 15 dicembre 1636. Ebbe con fisco regio del ducato di Milano contrasti circa i poteri giurisdizionali sulla riviera d'Orta, appartenente all'episcopato novarese. Le decisioni da lui assunte furono valutate negativamente dalla Santa Sede; convocato a Roma per fornire spiegazioni da Papa Innocenzo X, nel corso dell'udienza fu colto da malore e decedette l'8 marzo 1650. E' sepolto in cattedrale (il monumento funebre ora è nel quadriportico antistante il duomo).
101. BENEDETTO ODESCALCHI Comasco, nato il 19 maggio 1611, fu promosso cardinale il 6 marzo 1645 da Innocenzo X. Prefetto della segnatura dei brevi dal 1647, legato per lo stato di Ferrara dal 1648, fu eletto vescovo di Novara il 4 aprile 1650. Rinunciò alla sede novarese prima del 6 marzo 1656. Camerario del sacro collegio dal 1660, divenne Papa con il nome di Innocenzo XI il 21 settembre 1676. Difese i diritti della chiesa contro l'ingerenza di Luigi XIV, detto il re Sole. Decedette il 12 agosto 1689; è sepolto nella basilica di san Pietro. Fu dichiarato beato da Pio XII il 7 ottobre 1956.
102. GIULIO MARIA ODESCALCHI Comasco, fratello di Papa Innocenzo XI, monaco benedettino della congregazione Cassinese, creato vescovo da Alessandro VII il 2 marzo 1656. Visitò due volte le chiese della diocesi e celebrò un sinodo nel 1660. Morì il 28 agosto 1666 e fu sepolto in cattedrale.
SEDE VACANTE dal 28 agosto 1666 al 12 dicembre 1667.
103. GIUSEPPE MARIA MARAVIGLIA, Milanese, dell'ordine dei chierici regolari teatini; docente di filosofia e teologia, fu preposito generale del suo ordine. Eletto vescovo di Novara il 12 dicembre 1677 all'età di anni 50, compì la visita pastorale e tenne un Sinodo nel 1674. Nel 1682 ricostituì la Congregazione degli Oblati dei Santi Gaudenzio e Carlo. Morì a Galliate il 19 settembre 1684 e fu sepolto in cattedrale.
SEDE VACANTE dal 19 settembre 1684 al 31 maggio 1688; nel 1686 Innocenzo XI nominò Vescovo di Novara il benedettino milanese Celestino Sfrondati, che rifiutò la designazione per divenire abate di San Gallo. Successivamente fu creato cardinale da Innocenzo XII il 12 dicembre 1695. Morì a Roma il 4 settembre 1696; sepolto nella chiesa di Santa Cecilia.
104. GIOVANNI B. VISCONTI, Milanese, della Congregazione dei Chierici Regolari di S: Paolo, o Barnabiti; eletto vescovo di Novara il 31 maggio 1688, a 43 anni di età. Governò con decisione e mano forte la diocesi e il clero; rimangono 50 volumi di visite pastorali, lettere per la cultura del clero ed il testo del Sinodo (1707). Fu in urto con i Savoia circa le immunità ecclesiastiche in Valsesia. Morì all'isola di S.Giulio il 10 maggio 1713. Sepolto in Cattedrale.
105. GIBERTO BORROMEO. Milanese, nato il12 settembre 1671; laureato in diritto a Pavia ed in Teologia a Milano nel 1691. Ordinato sacerdote nel 1710, il 26 gennaio 1711 fu nominato Patriarca titolarew di Antiochia, promosso vescovo di Novara il 17 gennaio 1714 e creato cardinale il 15 marzo 1717 da Clemente XI, eresse in modo ufficiale la Congregazione degli Oblati con l'autorizzazione del papa Clemente XII. Morì il 22 gennaio 1740. Sepolto in S.Marco, indi traslato nella cattedrale.
106. BERNARDINO IGNAZIO ROVERO di Asti, nato il 29 marzo 1685, dell'ordine dei Cappuccini, Lettore di Filosofia e Teologia. Nominato arcivescovo di Sassari il 2 ottobre 1730, fu trasferito a Novara il 18 settembre 1741. Morì a Trecate il 26 ottobre 1747. Sepolto in Cattedrale.
107. GIOVANNI B. MARATTA di Fossano della Congregazione degli Oratoriani, Laureato in Diritto, Preposito della congregazione per 5 anni. Fu creato vescovo di Novara il 29 gennaio 1748. Morì a Macerata l'11 aprile 1748, durate il viaggio verso la diocesi.
108. IGNAZIO ROVERO, torinese, nato il 7 lugluio 1704, laureato in Diritto nel 1727, canonico della Cattedrale di Torino, Fu governatore della Sabina nel 1738, di Città di Castello nel 1739 e di Fano nel 1741.
Ceato vescovo di Novarail 15 luglio 1748 da Benedetto XIV. Morì il 10 settembre 1756; sepolto in Cattedrale.
109. MARCO AURELIO BALBIS BERTONE nato a Chieri il 2 giugno 1725, Dottore il Teologia nel 1749 a Torino; eletto vescovo di Novara il 3 gennaio 1757. Svolse intesa attività pastorale testimoniata dai 73 tomi di Atti di Visita, celebrò un Sinodo (1778). Fondò il seminario di Gozzano e potenziò quello di Novara. Con il suo episcopato ebbe termine la giurisdizione feudale dei vescovi sulla Riviera d'Orta (1767). Morì il 17 maggio1789. Sepolto in Cattedrale.
SEDE VACANTE dal 17 maggio 1789 al 26 settembre 1791.
110. CARLO LUIGI BURONZO DEL SIGNORE nato a Verdello il 23 ottobre 1731, Dottore in Diritto, arcidiacono e vicario generale di Vercelli. Promosso vescovo di Acqui il 20 settembre 1784.Trasferito a Novara il 26 settembre 1791. Il 10 marzo 1797 fu nominato amministratore della diocesi di Torino e successivamente il 24 luglio fu creato arcivescovo. Morì a Vercelli il 23 ottobre 1806.
111. VITTORIO FILIPPO MELANO, nato a Cuneo il 1733, domenicano, maestro di Teologia nel 1773, insegnò nell'Università di Cagliari; essendo priore del convento di S.Domenico a Torino, fu promosso arcivescovo di Cagliari il 1 giugno 1778 e il 24 luglio 1797 fu trasferito alla diocesi di Novara. Ebbe episcopato travagliato per i difficili tempi politici, egli però cercò di difendere il ruolo pastorale del ministero della Chiesa. Morì il 23 dicembre 1813.
SEDE VACANTE dal 23 dicembre 1813 al 30 settembre 1817, il 26 settembre di tale anno la diocesi venne separata dalla provincia metropolitana di Milano e resa suffraganea della nuova provincia ecclesiastica di Vercelli, creaeata il 17 luglio 1817.
112. GIUSEPPE MOROZZO, nato a Torino il 12 marzo 1758. Laureato in Teologia, fu Rettore all'Università di Torino. Ordinato prete il 14 marzo 1802. Fu promosso arcivescovo titolare di Tebe il 29 marzo dello stesso anno; nominato nunzio apostolico presso il Re di Toscana l'11 maggio 1802, fu poi segtreatrio della Congregazione dei Vescovi e Regolari (2 dicemmbre1807). Creato cardinale l'8 marzo 1816 da Pio VII, fu eletto vescovo di Novara il 1 ottobre 1817. nel 1832 venne nominato visitatore e delegato apostolico di tutti gli ordini regolari esistenti nel Regno di Sardegna. Fece la visita pastorale e celebrò un Sinodo (1826). Organizzò i seminari e ripristinò le strutture territoriali ed amministrative della diocesi. Morì a 84 annoi il 22 marzo 1842.
113. GIACOMO FILIPPO GENTILE, nato a Genova l'8 settembre 1809, laureato in Diritto nel 1838, fu creato vescovo il27 gennaio 1843. Durante il suo episcopato fu cistruito il nuov duomo antonelliano. Morto a Conegliano ligure il 23 ottobrea 1875. Fu sepolto a Gozzano.
114. STANISLAO EULA nato a Mondovì il 10 giugno 1818, laureato in teologia a Torino, fu dal 1859 canonico ed arciprete della cattedrale di Torino fino al 1876. Nominato vescovo di Novara il28 gennaio dello stesso anno, riformò il curriculum degli studi nei seminari ed attuò una visita pastorale. Morì il 10 aprile 1886. Sepolto in Cattedrale.
115. DAVIDE RICCARDI nato a Biella nel 1833, laureato in teologia ed in diritto. Fu canonico prevosto della Catt4darele e vicario generale della diocesi di Biella. Nominato vescovo di Ivrea nel 1878 da Leone XIII, fu trasferito a Novara il 14 ottobre 1886. Sostenitore del movimento cattolico, fondò associazioni operaie e promosse la stampa diocesana.
Il 14 dicembre 1891 fu crato arcivescovo di Torino .Morì il 20 maggio 1897.
116. EDOARDO PULCIANO nato a Torino il 18 novembre 1852, si laureò in Diritto, fu canonico della congregazione del Corpus Domini. Passò poi quale semplice sacerdote alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, ma fu eletto Provicario genrale della Diocesi di Torino dal Card.Alimonda. Vescovo di Casale il 14 marzo 1887, fu trasferito a Novara l'11 luglio 1892. attuò una visita Pastorale. Celebrò un Sinodo (1900) e curò l'assistenza spirituale e sociale degli operai. Il 16 novembre 1901 fu promosso ad arcivescovo di Gengiva; morì il 25 dicembre 1911.
117. MATTIA VICARIO nato a Fontanetto (vervcewlli) l'11 aprile 1849, nel 1858 fu accolto come seminarista nella Piccola casa del Cottolengo di Torino. Ordinato sacerdote a Vercelli nel 1872, divenne canonico di quella Cattedrale; creato vescovo di Saluzzo il 18 marzo 1895, fu trasferito a Novara il 16 dicembre 1901 e potè prendere possesso della diocesi solo il 19 ottobre 1902. Attento salla formazione del clero e del laicato fondò la Banca del Piccolo Credito. Morì il 5 marzo 1906. Sepolto a Novara nella chiesa del cimitero.
118. GIUSEPPE GAMBA nato a S.Damiano d'Asti il 25 aprile 1857, sacerdote nel 1880, parroco di Villafranca, arciprete e canonico penitenziere nella Cattedrale di Asti. Laureato in Teologia a Roma nel 1897, Vescovo di Biella dal 16 dicembre 1901, trasferito a Novara il 13 agosto 1906: compì due visite pastorali, promosse le organizzazioni del movimento cattolico. Creato arcivescovo di Torino il 20 dicembre 1923, divenne cardinale nel 1926 e morì il 26 dicembre 1929. Sepolto nella cattedrale di Torino.
119. GIUSEPPE CASTELLI nato a S.Gillio (Torino ) il 15 novembre 1871, sacerdote nel 1895, laureato in Teologia a Torino nel 1904 parroco a Cuognè. Nominato vescovo di Susa il 9 luglio 1911, trasferito a Cuneo il 21 dicembre 1920, fu promosso vescovo di Novara il 21 ottobre 1924. Fece per 3 volte la visita pastorale e celebrò il sinodo 1936. Incrementò e diffuse le organizzazioni dell'Azione Cattolica. Celebrò due solenni congressi eucaristici ed ampliò la sede della Curia vesovile. Morì il 12 settembre 1943. Sepolto in Cattedrale.
120. GIACOMO LEONE OSSOLA nato a Caluso (Torino) il 12 maggio 1887, dell'ordine dei frati minori cappuccini. Ordinato sacerdote nel 1909, fu parroco di S.Lorenzo al Verano in Roma nel 1922. Eletto vicario apostolico di Harrar per la missione Galla (Etipoia) il 17 ottobre 1937. Ebbe il titolo di vescovo di Salona. Nominato il 19 ottobre 1943 amministratore apostolico della diocesi di Novara, fu vescovo dal 9 settmbre 1945. Si prodigò durante la resistenza, salvando molte vite umane e la città lo ricorda con un monumento. Rinunciò per motivi di salute alla sede vescovile il 12 giugno 1951. Eletto arcivescovo titolare di Gerapoli, morì all'Ospedale dei Fatebenefratelli di Brescia il 17 ottobre 1951. Sepolto in Cattedrale.
121. GILLA VINCENZO GREMIGNI nato a Castagneto Carducci (Massa Marittima) il 22 gennaio 1891, religioso dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù, fu ordinato sacerdote il 27 giugno 1915. Parroco dal 1921 della Parrocchia del Sacro Cuore del Suffragio ai Prati in Roma. Eletto vescovo di Teramo ed Atri unite, trasferito a Novara il 29 giugno 1951. Ricevette ad personam il titolo di arcivescovo il 17 aprile 1858. Compì la visita pastorale e tenne un sinodo nel 1955; eresse nuove parrocchie ed il nuovo seminario urbano. Morì a Griffa il 7 gennaio 1963; sepolto nella basilica della Madonna del Sangue in Re.
122. PLACIDO M. CAMBIAGHI nato a aMonza il 18 settembre 1900. della Congregazione dei chierici regolari di S.Paolo, sacerdote a Roma 15 marzo 1924, eletto vescovo di Crema il 15 novembre 1953, trasferito a Novara il 28 febbraio 1963. Iniziò ad attuare in diocesi la normativa del concilio vaticano II, istituendo il consiglio presbiterale e gli altri organi partecipativi. Rinunciò il 30 ottobre 1971. Dal 1972 al 1987 fu presso la Curia Generalizia dei Padri Barnabiti al Granicolo. Direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale scolastica e vicario del cardinale Ugo Poletti per il Capitolo lateranense. Morì a Roma il 18 dicembre 1987. La sua salma fu tumulata nella cattedrale di Novara.
123. ALDO DEL MONTE, nato a Montù Beccarla(Pv) il 31 maggio 1915, sacerdote nel 1939 docente di Teologia ala seminario di Tortona, cappellano militare in Russia, viceassistente generale dell'A.C. e direttore dell'Ufficio Catechistico nazionale, eletto vescovo alla chiesa titolare di Musti il 29 dicembre 1970, fu consacrato il 31 dicembre 1971. Fu amministratore apostolico della diocesi di Acqui Terme. Eletto vescovo di Novara il 15 gennaio 1972, ha iniziato il servizio pastorale in diocesi il 9 aprile 1972, compì la visita della diocesi, attento a promuovere le iniziative pastorali in linea con il concilio e responsabilizzando il laicato. Nel 1988 al 1990 ha celebrato il XX sinodo diocesano, il primo sinodo nella linea del concilio Vaticano II. In data 19 dicembre 1990 furono accolte le sue dimissioni al compiersi del 75° anno di età. Morì a Massino Visconti il 16 febbraio 2005; sepolto a S.Filiberto di Pella.
124. RENATO CORTI nato a Galbiate (Como) il 1° marzo 1936 sacerdote il 29 giugno 1959 eletto alla chiesa titolare di Zallata il 9 maggio 1981, ordinato in S.Ambrogio il 6 giugno 1981. Eletto vescovo di Novara il 19 dicembre 1990. Iniziò il servizio pastorale il 3 marzo 1991. attento alla formazione spirituale del clero e dei laici ha compiuto gran parte della visita pastorale nel 1993 ha celebrato il IV centenario dell'entrata in diocesi del Bascapé; nel 1998 il XVI centenario della nascita della diocesi.



BIBLIOGRAFIA:

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E.HLAWITSCHKA, Die Diptychen von Novara und die Chronologie der Bischöfe dieserStadt vom 9-11 Jahrhundert, in "Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken", LII /1972), pp.767-780.
C.EUBEL (a cura di) e continuatori, Hierarchia catholica, I- IX (1198-1922): repertorio con apparato critico.